venerdì 9 dicembre 2016

La decisione all'assemblea del MoVimento

Potremmo titolarlo con: è arrivato.
Alcuni esulteranno, alcuni saranno indifferenti, alcuni come me semplicemente aspetteranno pacatamente che il tempo ci dica cosa sarà 
Questa mattina il mio avvocato mi ha notificato il fatto che sarò rinviato a giudizio per la questione TARI dello scorso anno. Strano come in questi casi il diretto interessato sia una delle ultime persone a sapere, visto che non ho ancora ricevuto personalmente alcun atto, ma già da domani la notizia sarà di dominio pubblico.
Nel merito ovviamente non è mia intenzione entrare, ci sarà il tempo ed il luogo per farlo durante il percorso processuale. Nella forma ed ancora più importante nella sostanza invece ho da dire molto, ma lo farò come sempre seguendo le regole di comportamento che ci siamo imposti nel MoVimento e che io ho sempre sentito mie.
Ho già inviato la documentazione in mio possesso allo staff e come avevo preannunciato rimetterò il mio mandato al Meetup mediante lettera di dimissioni.

Nonostante la vicinanza ed il supporto dei miei compagni di avventura politica non è compito mio decidere se è giusto che io prosegua o meno con la mia attività politica in consiglio comunale. Questa, come molte altre decisioni del Movimento, devono essere prese in maniera trasparente e condivisa, in attesa ovviamente di una decisione presa dal collegio di garanzia del MoVimento nazionale.
Vi invitiamo a dire la vostra lunedì 12 dicembre prossimo presto la nostra sede in via Don Minzoni a Querceta. Secondo le nostre regole solo gli attivisti possono votare questo provvedimento, ma l'assemblea è pubblica e la discussione aperta.
Michele Lari, portavoce Movimento 5 Stelle Pietrasanta

No alla vendita dei parcheggi degli stabilimenti balneari

Il M5S Pietrasanta si è sempre opposto alla possibilità di vendere i parcheggi degli stabilimenti balneari in quanto bene pubblico, remunerativo, garantisce infatti entrata certa e costante nel tempo e terreno di accesso alla spiaggia bene pubblico.
Oltre a queste motivazioni, che già da sole dovrebbero bastare a scongiurare ogni possibile intenzione di cedere un elemento così importante del patrimonio pubblico, abbiamo evidenziato come il diritto di prelazione che sarebbe garantito agli attuali concessionari sia stato dichiarato da una sentenza del TAR come lesivo del principio di libera concorrenza, della segretezza delle offerte e della non discriminazione delle imprese partecipanti.
Difficile quindi comprendere il reale motivo di una simile scelta se non un goffo tentativo di aggirare la cd Direttiva Servizi, aspetto che mette ancora più in dubbio la bontà di questa iniziativa.

Per tutti i motivi sopra citati il M5S Pietrasanta ha presentato diffida formale, inviata alla giunta e tutti i consiglieri, a procedere con qualsiasi iter amministrativo di approvazione di atti necessari alla messa in vendita dei parcheggi degli stabilimenti balneari.

NO alla vendita dei parcheggi degli stabilimenti balneari.

Movimento 5 Stelle Pietrasanta

domenica 30 ottobre 2016

"LE RAGIONI DEL NO" 12 Novembre ore 17:00 presso la Croce Bianca di Querceta

Sabato 12 Novembre, dalle ore 17:00, presso la Croce Bianca di Querceta in Via delle Contrade, 139, il Presidente aggiunto onorario della Suprema Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato, spiegherà le ragioni sul perché votare NO al referendum costituzionale del 4 Dicembre, con i parlamentari del Movimento 5 Stelle.




All'incontro interverranno il Deputato Danilo Toninelli (1° Commissione Affari Costituzionali della presidenza del Consiglio e interni), la Senatrice Sara Paglini (Commissione Lavoro e Previdenza Sociale), il Consigliere Regionale Giacomo Giannarelli (Regione Toscana) ed il Consulente Legale Dott. Pierpaolo Ianni (Senato della Repubblica Italiana).

Un evento aperto a tutti, per conoscere, informarsi e valutare insieme i rischi per la democrazia ed i motivi per cui votare No al Referendum Costituzionale sulla Riforma Renzi Boschi (Verdini).

L’evento è solo uno dei tanti che stiamo organizzando sul territorio per informare e sensibilizzare i cittadini su un tema che ci tocca da vicino.

Sono invitate tutta la cittadinanza, l’Amministrazione Comunale e la stampa. 

Movimento 5 Stelle Versilia Storica


Alcuni motivi perché votare NO :



...ed i file PDF del volantino da stampare: FRONTE RETRO A5


mercoledì 26 ottobre 2016

Comunicato su vendita parcheggi stabilimenti balneari

Speravamo fosse solo un brutto sogno ed invece un pizzicotto ha confermato che era tutto vero: la giunta vuole vendere i parcheggi degli stabilimenti balneari privatizzando un bene pubblico che non rappresenta un costo per la collettività, ma un'entrata certa, annuale e remunerativa.
Difficile capire il motivo che può spingere una buona amministrazione a fare un passo del genere, ma tra ipotesi più o meno probabili risulta chiaro che il proseguire su questa strada rappresenterebbe una perdita incalcolabile non solo per i cittadini di Pietrasanta, ma per tutti i soggetti che vogliono continuare a godere liberamente di un bene pubblico come la spiaggia ed il mare.
Non condividendo assolutamente questa scelta invitiamo tutti, dalle associazioni ai gruppi politici, dalle categorie ai comitati ad attivarsi per organizzare una raccolta firme congiunta, senza simboli o bandiere, con l'unico scopo di manifestare la nostra contrarietà alla vendita di un bene pubblico.

Invitiamo tutti i soggetti interessati a contattarci per definire assieme le modalità per la raccolta delle firme ed il coordinamento di eventi collegati.

Uno dei tanti cittadini che è contrario alla privatizzazione dei parcheggi degli stabilimenti balneari.

domenica 16 ottobre 2016

Le mozioni presentate del M5S Pietrasanta


Il Movimento 5 Stelle Pietrasanta, congiuntamente al Movimento 5 Stelle Seravezza, ha presentato una mozione che impegni le rispettive amministrazioni comunali ad attivarsi con urgenza in ambito ATO, conferenza territoriale Toscana Nord a cui i nostri comuni appartengono, al fine di ristrutturare la tariffazione per utenze domestiche non più per utenza, ma tenendo conto del numero di componenti del nucleo familiare.

Una simile modificazione produrrebbe un sistema tariffario più equo e sostenibile per le famiglie facenti parte della nostra conferenza territoriale sostituendo la tariffazione attuale ritenuta dai proponenti iniqua basandosi su fasce di prezzo e scaglioni di consumo annuali attribuiti per utenza.

Con la richiesta di mettere in discussione la mozione al prossimo consiglio comunale utile si ricorda che il Movimento ha presentato nel nostro comune anche una mozione denominata "Mozione su trasparenza attività di promozione" che impegna la giunta a ridefinire la pagina amministrazione trasparente con l'aggiunta di informazioni e rendiconti puntuali delle spese di promozione e rappresentanza rendendole facilmente leggibili da qualunque cittadino.




Movimento 5 Stelle Pietrasanta

mercoledì 5 ottobre 2016

Non ci sarebbe violenza se Renzi accettasse il dissenso

Scopriamo dai giornali di aver partecipato ad una manifestazione violenta il 10giugno a Lucca.
Partecipiamo ad un corteo contro Renzi, autorizzato e pacifico, fatto di ragazzi, anziani, mamme con bambini, eppure presidiato da un contingente esagerato di forze dell’ordine, chiedendoci che senso abbia tacitare con la forza dei pacifici cittadini disarmati.Il corteo viene tenuto a grandissima distanza dall’edificio del convegno con Renzi, mediante non uno bensì due posti di blocco, evidente segno di chi non solo teme il dissenso, ma anche che se ne abbia notizia.A quel punto un esiguo gruppetto di ragazzetti, appena “armati di una rete metallica” di protezione, decide di avvicinarsi ai numerosissimi poliziotti tutti schierati e in tenuta antisommossa: i ragazzini non fanno nulla, gridano e si avvicinano soltanto in cerca di qualche scatto fotografico, in cerca di un riscatto di visibilità dall’oscuramento della loro protesta.La polizia riceve l'indigesto ordine di caricarli...così, tra le grida piene di dolore, di richiesta di aiuto e di tolleranza dei cittadini che assistevano a quella raccapricciante scena, prima i ragazzi venivano respinti di una decina di metri, poi manganellati ripetutamente sotto i nostri occhi di padri e madri inermi, capaci solo della parola "BASTA!".Dai video caricati in rete si evince tutta la violenza subita dai ragazzi, molti minorenni, colpevoli solo di aver cercato un minimo di visibilità, portati all’esasperazione da un sistema che non consente loro di vivere dignitosamente e di esprimersi liberamente.Avevano il diritto di gridare al presidente il loro sconcerto per le misure inique sul mondo della scuola, sul mondo del lavoro, sulle politiche sociali, ma il rottamatore glielo ha negato, facendoli picchiare duramente a mezzo chilometro da lui, come in molte altre città.E scopriamo che sì, è stata una manifestazione in cui la violenza è stata come sempre ingiustificata: la VIOLENZA ORDINATA DALLA POLITICA SUI MANIFESTANTI DISARMATI.Ma c’eravamo noi stavolta, padri e madri a garantire per loro, per i ventri manganellati delle nostre ragazze, per le loro dita rotte, per le teste picchiate dalla furia di chi è costretto a difendere l’indifendibile e poi raccontava loro che erano stati picchiati “per il loro bene”.Niente affatto: non potete picchiare i nostri ragazzi, non ve lo consentiamo! E siccome siete nostri dipendenti, voi e i politici indifendibili che continuate rassegnati a proteggere dalle nostre grida di dissenso, sappiate che ci opporremo in ogni modo alle inesattezze che verranno raccontate.Non ci sarebbe stata violenza se la contestazione fosse stata democraticamente accettata da Renzi, ma non è il suo stile: si fingeva quello de “la mia scorta è la gente” e invece si manifesta per il politico più contestato della storia italiana, manganellatore di gruppetti di ragazzini disarmati, censore degli insegnanti, castigatore dei lavoratori, illusore dei pensionati.Ma non si illuda Renzi: lui non si arrenderà, ma noi neppure...E CAMBIEREMO QUESTO SISTEMA!
Cittadini e cittadine dei meetup Amici del MoVimento 5 Stelle di Lucca, Viareggio, Versilia Storica e Massa.

Da #fattinonparole a #scuseenientefatti

Difficile usare scuse più imbarazzanti di queste, ma il tentativo di sminuire una commissione così importante è comunque da applaudire.
Partendo da quello che è stato definito inutile, ovvero la richiesta di condivisione a tutta la maggioranza di un documento da presentare poi ufficialmente per richiedere la commissione speciale d'inchiesta fino all'inutilità della commissione stessa.
Abbiamo inviato la richiesta di sottoscrizione a tutti i consiglieri di maggioranza ed abbiamo dato loro 20 giorni per sottoscrivere il testo (e questo non ha niente a che fare con un ordine del giorno o capigruppo) perché secondo noi raggiungere l'unanimità delle firme dei consiglieri sarebbe stato un bellissimo messaggio di coesione verso la cittadinanza su un tema come questo.
La valutazione di inutilità di una commissione d'indagine poi è ancora più sciocca, a maggior ragione se tutto è stato svolto nella massima trasparenza e collaborazione, oltretutto in considerazione del fatto che il tema ha destato tanta preoccupazione e si parla della salute di tante persone e dell'ambiente che ci circonda. 
In un paese serio tutti i consiglieri avrebbero sottoscritto la richiesta, spinto per iniziare presto i lavori, partecipato attivamente alle riunioni e lavorato insieme per produrre la migliore relazione possibile sulla vicenda. A Pietrasanta invece si sentono solo rumori di chi si arrampica goffamente sugli specchi. 
Strano che nessuno abbia mai risposto, strano che nessuno ci abbia anche personalmente espresso interesse o chiesto informazioni, coraggioso che si tenti di spiegare a parenti ed amici che la commissione non si farà perché tanto è tutto a posto.
Si poteva fare, si poteva collaborare, si poteva anche discutere, ma non così e soprattutto non accampando scuse, ma proponendo alternative in modo costruttivo.
Speriamo che almeno uno dei consiglieri ci ripensi e senza doppi giochi si inizi a lavorare nel solo interesse della vera trasparenza, non quella sbandierata a parole che si deve poi nascondere alla prima richiesta di commissione d'inchiesta. 

#fattinonparole era lo slogan, oggi è #scuseenientefatti. 
Riflettete cittadini, riflettete.

Movimento 5 Stelle Pietrasanta

lunedì 3 ottobre 2016

Maggioranza, che vergogna!

Avevamo chiesto la firma di almeno uno dei consiglieri di maggioranza entro la fine di settembre. Abbiamo atteso qualche giorno in più per voler essere sicuri che anche gli ultimi volenterosi ritardatari avessero la loro possibilità, ma nessuna mail, nessuna chiamata, nessun contatto.
La maggioranza ha fatto orecchie da mercante, presa da ipotetiche divisioni interne ed altre priorità. Se vi chiedete quali siano le cose più importanti della vicenda tallio per un Comune come quello di Pietrasanta vi state facendo la nostra stessa domanda, di cui non abbiamo trovato risposta.
Fatti alla mano però per qualcuno il problema non esiste, l’emergenza è finita e possiamo andare avanti.
Per noi una commissione d’indagine era un atto dovuto, un dovere di chiarezza, trasparenza ed informazione per tutti i cittadini mentre per la maggioranza una richiesta da ignorare con una disarmante facilità.
Non si potrà certo dire che non lo sapevano, dopo due mail (una delle quali inviata dal Presidente del Consiglio) con il sindaco in copia in entrambe ed una collettiva richiesta di condivisione sul giornale.

I cittadini si facciano un’idea sul perché tutto questo è avvenuto e su cosa ci fosse di così pericoloso e sovversivo in una commissione d’indagine sul principale fatto di cronaca degli ultimi anni nel nostro comune. Secondo noi non ci sono ragioni che tengano, a meno che chi ha commesso errori (in buona fede ovviamente) li voglia nascondere sotto il tappeto.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli altri consiglieri di minoranza per aver sottoscritto la richiesta, mossi da senso di responsabilità e trasparenza verso la cittadinanza, indipendentemente dagli interessi personali o politici in gioco. Lo stesso ringraziamento non va a chi si è girato dall’altra parte, gesto che condanniamo con fermezza.


Che vergogna!

domenica 25 settembre 2016

Richiesta commissione speciale d'inchiesta sul tallio

Buongiorno,

Provvedo ad inoltrare a voi tutti la richiesta di sottoscrizione della commissione speciale di indagine sul tema Tallio presentata dal consigliere Lari come primo sottoscrittore a nome di tutti i consiglieri di minoranza in data 10 settembre con preghiera di condivisione di almeno uno dei consiglieri di maggioranza, firma che permetterebbe di raggiungere i 2/5 stabiliti dal Regolamento Comunale per l'inoltro della richiesta ufficiale al Sindaco ed alla Giunta.

Non avendo ricevuto risposta in data 15 settembre ho richiesto al presidente del consiglio di inoltrare a tutti i consiglieri la mia richiesta.

Considerando che ad oggi non abbiamo ancora ricevuto una risposta abbiamo quindi deciso di invitare pubblicamente tutti i consiglieri di maggioranza a sottoscrivere la richiesta entro la fine del mese in corso. 

Ringraziando gli altri gruppi di opposizione che hanno responsabilmente condiviso il testo di richiesta ricordiamo che una simile iniziativa non ha lo scopo di essere una caccia alle streghe, ma un processo di trasparenza ed informazione dovuto nei confronti dei cittadini. 

Sono molti gli esempi di commissione d'indagine che hanno prodotto documenti importantissimi in questo senso e speriamo che anche in questo caso ci sia la possibilità di iniziare un percorso di indagine che permetta di valutare non solo l'operato dell'amministrazione, ma anche degli altri enti in un'ottica di prevenzione ed informazione.

Anche se si è già detto molto riteniamo questo un passo fondamentale e dovuto di un processo che ci auspichiamo veda l'emergenza tallio volgere al termine in maniera definitiva in attesa di capire se e come questo elemento abbia effettivamente influenzato il nostro ambiente e la nostra salute. 

Movimiento 5 Stelle Pietrasanta

giovedì 22 settembre 2016

Sul consiglio comunale di questa mattina

Oggi, giovedì 22 settembre, i consiglieri sono stati richiamati d'urgenza da un ordine del giorno dichiarato urgente dal sindaco che come firmatario unico dell'unico punto all'ordine del giorno impegnava il sindaco (cioè se stesso) e la giunta a mettere in atto una serie di azioni. Già con questa partenza sembra di essere in una tragicomica, in realtà è la pura realtà di Pietrasanta. 
Martedì 20 infatti siamo stati convocati per questo consiglio d'urgenza con unico tema i migranti che prima erano 75 da mettere alla stazione ed ora sono diventati 40 da mettere non si sa dove. 
Se qualcuno si chiede se questo consiglio sarà normalmente retribuito la risposta è sì e questo è un altro punto che fa sorridere: si dice che non ci sono i soldi per le famiglie in difficoltà e poi si spendono per un consiglio comunale che prevede un unico argomento che poteva benissimo essere posticipato al consiglio comunale di lunedì prossimo, ben 3 giorni utili dopo. Cosa non farebbe fare la propaganda politica spicciola. 
Il documento in discussione, mal scritto e il cui contenuto era un mix poco comprensibile dei diversi problemi dell'immigrazione, non faceva una reale differenziazione tra stranieri, richiedenti asilo, rifugiati, immigrati, immigrati clandestini, ma solo noi e loro.
Chiaramente nel mucchio c'erano anche argomenti condivisibili, come il fatto che l'Italia non si possa prendere cura di tutti i migranti, che Pietrasanta ha già i suoi problemi, ecc ecc. Il fatto però è che se al primo punto si dice "non consentire l'allestimento di alcun campo di accoglienza sul territorio comunale di Pietrasanta, preso atto dell'oggettiva mancanza di spazi adeguati" senza aver prodotto un documento che lo certifica e senza fare differenziazione sulle condizioni dei richiedenti accoglienza o dei soggetti che la Prefettura invia sul territorio già si parte male. Oltretutto considerando che chi ha effettivamente riconosciuto uno stato di rifugiato ha tutto il diritto di rimanere sul nostro territorio e quindi in caso di essere ospitati in adeguata collocazione.
Come già detto durante il consiglio il tema è stato portato in discussione in malo modo e probabilmente si doveva arrivare ad una delibera consiliare solo dopo un processo di informazione del territorio ed incontri ad hoc per parlare con soggetti competenti e persone che avessero realmente vissuto il problema dell'immigrazione in prima persona da una parte (quelli sulle barche) e dall'altra (quelli che fanno assistenza).

La discussione però ha superato il limite di quello che riguardava Pietrasanta, spaziando da revisioni storiche a pacchiani riferimenti a cifre male interpretate, rendendo la discussione sterile e poco utile alla comprensione dei presenti. 
Secondo noi c'è bisogno di prendersi il tempo necessario ad informare ed informarsi, rendere consapevoli i cittadini di tutti gli aspetti del fenomeno dell'immigrazione e poi arrivare in consiglio. Peccato per l'occasione persa e peccato che non si capisca che se da una parte il nostro tenore di vita è direttamente collegato ad una serie di paesi che noi sfruttiamo, dall'altra la cronaca ci ha dimostrato che sull'immigrazione molti ci speculano, a livello nazionale e non solo.

Senza perdersi in ragionamenti di carattere geopolitico, spinti da una voglia di trovare una soluzione a Pietrasanta con la pretesa di dimostrare che tutti coloro che lavorano da anni sul tema sono incompetenti, si poteva benissimo cooperare con la Prefettura per accogliere chi ha effettivamente diritto ad essere ospitato nell'ottica di una integrazione nel territorio e non soffiare sui venti di razzismo che tornano a farsi sentire forte anche da noi. Una situazione come quella di Ripa rischia di diventare una bomba sociale se non gestita con intelligenza, soprattutto in un momento di crisi come questo in cui chi poco ha poco può dare e chiede giustamente di essere aiutato da una comunità a cui ha precedentemente dato attivamente. Peccato che in tali incontri la giunta sarebbe probabilmente costretta a spiegare ai cittadini in difficoltà l'ipocrisia dei faraonici interventi  programmati in project financing per parcheggi, musei ed appartamenti, mentre si chiedono soldi per l'edilizia popolare al Governo nel medesimo documento in cui si parla di immigrati.
Chiaramente queste non sono soluzioni, solo propaganda, e noi crediamo che le soluzioni si possano trovare con coloro che conoscono i problemi, non che li vogliono cavalcare. 
Ennesima occasione sprecata per dimostrare che tra posizioni di estrema apertura e totale chiusura la via di mezzo raziocinante e ben programmata è l'unica risposta che la politica dovrebbe dare.

venerdì 16 settembre 2016

Investimenti, turismo e rifiuti...


Abbiamo considerato i pro ed i contro della scelta di creare un museo di Mitoraj all'interno del Mercato Comunale, che definirebbe senza dubbio una nuova attrazione turistica nel nostro Comune, ma chiuderebbe uno degli ultimi alimentari del centro storico e ci siamo quindi chiesti se il posto giusto per il museo sia proprio quello. Una proposta alternativa che rinnoviamo è quella di spostare gli uffici comunali in altri luoghi (ex Ospedale in primis) e definire un grande polo culturale con l'edificio Comunale trasformato in un grande museo delle arti e dei mestieri di Pietrasanta, oltre che dei grandi artisti che l'hanno resa famosa. 
Emergesse poi la reale necessità di spostare lo stadio in altro luogo l'idea di un parcheggio è accettabile solo in caso non si trasformi nell'ennesima colata di cemento che copre il verde e quindi proporremmo di inglobare nuovi posti auto in una zona verde, con alberi, giochi per bambini ed opere artistiche all'aperto. Il mercato coperto potenziato, con banchi permanenti di produttori locali ed alimenti di qualità che sia il centro di un percorso pedonale che va direttamente dal nuovo museo al mercato fino alla stazione, con il parcheggio superiore lato Massa finalmente sistemato e reso degno di questo nome. 
Con questi investimenti anche una zona ritenuta poco sicura come la stazione diventerebbe un luogo di aggregazione ed interesse per tutti, in modo da allontanare automaticamente i malintenzionate, oltre che un percorso interamente fruibile a piedi sia dai turisti che dai cittadini.
Questi investimenti rappresenterebbero un impronta ecosostenibile con sia dal punto di vista delle nuove costruzioni o ristrutturazioni e la concessione degli spazi del mercato coperto a quelle attività che limitano al massimo l'utilizzo di plastica e la produzione di grandi quantità di indifferenziato.
Se infatti è giusto applicare politiche di repressione con coloro che abbandonano in maniera incivile ed illegale la propria spazzatura, bisogna anche rendere consapevoli i cittadini che ci sono modi di produrre meno rifiuti e quindi affrontare il problema alla radice. In questo l'amministrazione si è dimostrata latitante e la proposta di chiudere un mercato rappresenterebbe un’occasione persa per iniziare a realizzare la tanto agognata strategia Rifiuti Zero, garantendo la possibilità di produrre meno rifiuti a quei cittadini attenti a questo tema ed applicare una vera tariffa puntuale pesata dei rifiuti che premierebbe i soggetti virtuosi.

Pensare poi a spendere così tanto quando edifici di grande valore storico ed artistico come la ex colonia Laveno vanno in malora e vengono pian piano smontatati da ladri di polli fa crescere il rammarico per quello che si potrebbe fare. 
Ma come sarebbe bello avere qualche ufficio della pubblica amministrazione in una colonia Laveno riportata a nuovo (non ci pare che la ASL abbia grandi progetti in merito), visto anche la grande disponibilità di spazio per un parcheggio? Sogni forse, meglio cementificare sul verde e lasciare andare in malora le grandi ricchezze che abbiamo e possono essere rilanciate in ottica di sviluppo sostenibile. 


domenica 11 settembre 2016

Pietrasanta candidata alle olimpiadi 2024?

40/50 milioni di euro, Project Financing, cittadella dello sport e tanto altro. Sembra di essere in un medio/grande Comune italiano ed invece siamo a Pietrasanta, una bellissima cittadina da circa 25mila residenti con un bilancio ancora in difficoltà (disavanzi di bilancio spalmati in anni, revisione dei costi di servizi importanti come la farmacia comunale, scuole ed escamotage per raccogliere qualche soldino in più come varchi elettronici e parcheggi a pagamento 24h/24), necessità di fare interventi strutturali nelle frazioni e una smania di vendita dei parcheggi degli stabilimenti balneari che getta una luce impietosa sulle carenze della legislazione italiana (o forse della magistratura italiana) in materia di conflitto di interessi.
Viene spontaneo chiedersi dove si reperiscono i soldi per fare tutto quanto ipotizzato da questa giunta ed allora vediamo scritto nero su bianco della geniale idea del project financing, aspramente contestato e copiato da Mallegni a Rossi che ha deciso di applicarlo alla nuova costruzione di inutili ospedali in tutta la Toscana.
Ma il privato che investe nel pubblico, cosa riceve in cambio? Alti interessi che pagano i cittadini o nuove proprietà, una privatizzazione in pillole amare. Questa proposta, come la vendita dei parcheggi degli stabilimenti, definisce un grave impoverimento del patrimonio pubblico e quindi va capito bene se queste sono le priorità e se questi investimenti sono un investimento oppure una fregatura, cosa che il project financing quasi sempre si dimostra per i contribuenti.
Oltre a questo i cittadini si devono chiedere, ma non ci era stato detto che tanti interventi non si potevano fare perché mancavano i soldi? 
Ai residenti di Pontestrada è stato chiaramente fatto capire che i soldi per deviare almeno una parte del nuovo traffico in arrivo con la variante non ci sono, i soldi per la bonifica dell'area di Falascaia e Valdicastello non ci sono, investimenti previsti alla viabilità ecosostenibile non sono previsti, un check-up ambientale completo del territorio non è neanche stato preso in considerazione (nonostante le nostre ripetute sollecitazioni) e le scuole sono accorpate per colpa del Governo.
Le priorità insomma sembrano altre, faraonici interventi nel centro storico e svendite di lusso. Si stanno probabilmente ripetendo gli errori del passato, quando si è pensato di realizzare una grande opera, il pontile (ma abbiamo finito di pagarlo o no? ), prima delle fognature che oggi provocano divieti di balneazione durante la stagione.

Costruiamo, cementifichiamo, eseguendo lavori di maquillage vari (vedi Bagno Pietrasanta) ed opere effimere (vedi rotonda sull'Aurelia) con lo scopo di far arrivare sempre più turisti vip e visitatori benestanti in un territorio che senza investimenti strutturali diversi ha difficoltà ad accogliere nel modo corretto chi lo visita chiedendo ancora sacrifici alle frazioni che pagano le tasse come i cittadini del centro storico e della marina, ma ricevono sempre meno.

Ma non è che Mallegni vuole candidare Pietrasanta alle olimipiadi del 2024?

giovedì 8 settembre 2016

Polemiche e risposte sulla trasparenza mancata


Le recenti polemiche riguardanti una segnalazione del PD in merito ad un pernottamento della delegazione Ferrari presso l'Hotel Mondial di proprietà del sindaco mettono in evidenza due aspetti della strana vita politica pietrasantina. 
Il primo è che ci troviamo di fronte ad una giunta che può spesso trovarsi in situazioni di conflitto di interessi per situazioni non illegali, ma inopportune (non meno importanti ai nostri occhi). La seconda è che la trasparenza è una parola troppo spesso sventolata senza senso. I siti istituzionali infatti presentano spesso sezioni "Amministrazione Trasparente" che presentano informazioni più nascoste che facilmente accessibili e sono quasi impossibili da navigare per un utente normale. Tutti gli strumenti che implementano la tanto bistrattata trasparenza dovrebbero garantire una facilità di utilizzo ed una immediatezza dei contenuti che permetta a chiunque li utilizzi di verificare la veridicità delle varie promesse e dichiarazioni in pompa magna. 
Il sito istituzionale del Comune di Pietrasanta ha evidenti limiti in questo senso e visto che l'amministrazione non ha ancora provveduto a correggere questa mancanza il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha deciso di presentare una mozione che impegna l'amministrazione a pubblicare tutte le spese di promozione e rappresentanza, con rendicontazione delle spese, così come le modalità di identificazione dei partner degli eventi.
In un piccolo mondo in cui la querela è usata ed abusata come risposta alle opposizioni che chiedono spiegazioni e segnalano situazioni eticamente e politicamente inopportune chiediamo risposte puntuali nell'unico vero modo possibile, la più totale e piena trasparenza.



Nella mozione presentata chiediamo che:

1. La sezione “Amministrazione Trasparente” sia resa più facilmente fruibile da un qualsiasi utente della rete;
2. Che tutte le voci di spesa relative a promozione e rappresentanza siano rendicontate e non forfettarie rendendole pubbliche e facilmente consultabili;
3. Le modalità di identificazione dei partner degli eventi siano rese trasparente mediante pubblicazione degli inviti a partecipare o delle richieste inviate/pervenute dal/al Comune;
4. La sezione “Amministrazione Trasparente” sia ampliata con una sotto-sezione interamente riguardante le spese di promozione e rappresentanza con tutte le informazioni di cui ai punti
2 e 3.

Recall e metodo a 5 Stelle


In data 27 agosto scorso si è tenuta, presso la sede del Movimento 5 Stelle Versilia Storica, l'assemblea per il recall del portavoce Lari a Pietrasanta. 
Secondo l'impegno firmato dai candidati prima delle elezioni del 2015 dopo il primo anno di attività in consiglio comunale era prevista un'assemblea in cui gli eletti avrebbero dovuto esporre l'attività svolta agli attivisti e questi avrebbero potuto decidere di confermare o meno i propri portavoce. In una riunione partecipata in cui si sono affrontati oltre 12 mesi di consiliatura l'assemblea ha decido all'unanimità di confermare il consigliere, con la riserva di valutare i documenti relativi alla querela a suo carico, di cui non si ha ancora a disposizione la documentazione.
Sarà premura del portavoce informare il gruppo una volta ricevuta l'informativa relativa ai capi di accusa, ma il gruppo ha confermato la propria fiducia nel consigliere e definito un percorso comune per migliorare il lavoro di controllo e proposta che il Movimento si propone di portare avanti nei prossimi anni.
Questo passo, fondamentale per i metodi democratici del Movimento, si ripeterà da oggi di 6 mesi in 6 mesi. In un momento storico in cui gli eletti dei partiti e dei gruppi politici locali perdono sempre più contatto con la base il Movimento dimostra di essere diverso, con una forte propensione all'ascolto ed alla condivisione con tutti coloro che hanno deciso di partecipare attivamente alla vita politica della propria comunità, con la speranza che si accenda sempre più lo spirito di attivismo dei cittadini di Pietrasanta e che cresca la consapevolezza che nel Movimento ognuno può dare il proprio contributo, perché uno vale uno, anche un consigliere eletto.



mercoledì 17 agosto 2016

"Pietrasanta sempre più esclusiva, sempre meno turisti"

In un'ottica di crescita armoniosa e sostenibile dell'economia turistica versiliese, il MoVimento 5 Stelle Versilia Storica ha stimolato il dibattito parlamentare affinché i ministeri competenti si pronuncino su quella che riteniamo un'operazione totalmente contraria all'interesse pubblico, e non scevra da profili che potrebbero evidenziare un conflitto d'interessi. Ci riferiamo, ovviamente, alla ipotesi di vendita dei parcheggi a servizio delle concessioni balneari, i quali insistono su una fascia di demanio comunale e sono quindi proprietà dei cittadini del comune di Pietrasanta. La fin troppo evidente motivazione di questo progetto di alienazione non risiede nella volontà della maggioranza di riequilibrare il bilancio comunale (non erano loro stessi che fino a ieri attaccavano la giunta Lombardi per la troppa premura nel risanare i conti?), ma nel tentativo di frapporre una serie di ostacoli se non di eludere la inevitabile imminente applicazione dei principi comunitari, come ha chiaramente enunciato la Corte di Giustizia UE nella sentenza di luglio. 
Mallegni è fuori dalla storia, non si è forse reso conto che i cittadini alle scorse amministrative hanno eletto un Sindaco che deve fare l'interesse di tutti, e non un feudatario che legifera in base alle proprie inclinazioni. Chiudere il centro storico con le ZTL, i dissuasori nella Marina, il tentativo di proiettare una città con molti problemi da risolvere verso un turismo sempre più esclusivo ed elitario sta già dando i suoi disastrosi risultati. Il centro storico ormai è deserto, le spiagge vedono i turisti solo nel fine settimana, i dati statistici evidenziano un quadro impietoso. Questo ennesimo tentativo di tenere chiuso un mercato che ha bisogno di nuove idee, ha bisogno di investimenti nella sostenibilità ambientale, nel miglioramento della qualità delle acque, evidenzia un modo di fare politica triste e superato, che sta portando l'economia locale ad avvitarsi su sé stessa. 
Il MoVimento 5 Stelle chiede invece maggiore apertura e chiede agli stessi cittadini di esprimersi su un'operazione inutile e dannosa per le future generazioni, e lo farà con una raccolta di firme contro l'alienazione del demanio comunale che inizierà il prossimo settembre. 

Link all'interrogazione: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1055903154486019&id=100001990332889



martedì 9 agosto 2016

Responsabilità o arroganza?

Un consiglio comunale con molti punti politici ed un regolamento quello che si è svolto questa mattina.
Oltre all'interrogazione del PD sul sito istituzionale della Versiliana che non esponeva diverse informazioni a causa di ritardi di passaggio alla nuova piattaforma, spiegata dalla maggioranza con qualche difficoltà, si discuteva della nostra interrogazione in merito ai lavori della rotatoria sulla Via Provinciale Vallecchia che secondo il Comitato presentava diversi punti poco chiari, esplicati anche in una diffida ufficiale che lo stesso comitato aveva inviato al Comune. 
Oltre agli aspetti tecnici evidenziati in tale testo che hanno portato all'inizio di una serie di interventi difformi dal progetto inizialmente approvato e finanziato, si è sottolineata la differenza tra l'impegno che l'attuale sindaco aveva preso con i residenti della frazione del 2001 e le decisioni di fine 2015.
Sono arrivate risposte sufficienti ed arroganti da un'amministrazione che ha dimostrato poca capacità di ascolto di una frazione che ha esposto anche cartelli e striscioni di contestazione, ma almeno il Comitato ha avuto la possibilità di confrontarsi direttamente con Sindaco ed assessore.
Mozioni PD e Ppdt approvata all'unanimità per quanto riguarda rispettivamente la convenzione con la provincia per il difensore civico e sollecito sul governo e parlamento per dare piena attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale sulla riforma delle pensioni.
Mozione di Sinistra per Pietrasanta per la sottoscrizione del documento presentato da "Il Mondo che Vorrei", con nostro emendamento che impegna Sindaco e Giunta a fare pressioni sul Governo e Parlamento affinché nessuna strage rimanga impunita e vengano perseguiti i colpevoli senza limiti di prescrizione.
All'ultimo punto il regolamento per il funzionamento della Consulta dello Sport con poche modifiche sostanziali, ma una modifica politica di rilievo, il presidente sarà nominato direttamente dal Sindaco. Ovviamente non siamo d'accordo con le nomine di questo tipo, ancor meno se si parla di organizzazioni apolitiche ed apartitiche come associazioni e società sportive. Peccato che la politica, quella malsana che vuole tenere sempre tutto sotto controllo, sia più interessata alle nomine che ad un lavoro di cooperazione e collaborazione che veda gli operatori impegnati sul campo scrivere assieme all'amministrazione il regolamento migliore possibile.

Movimento 5 Stelle Pietrasanta

venerdì 5 agosto 2016

Staffetta per la costituzione


Martedì 9 agosto il MoVimento 5 Stelle mette le scarpe da corsa per una Staffetta a difesa della Costituzione. La partenza è prevista a Carrara dalla spiaggia libera Fossa Maestra alle 14:30. I corridori attraverseranno le tappe di Marina di Massa, Cinquale, Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta e Lido di Camaiore per arrivare a Viareggio in Viale Margherita alle 20:30, in corrispondenza con la terza tappa regionale del tour di Alessandro Di Battista “#IODICONOCostituzione Coast to Coast”.
I gruppi locali del MoVimento 5 Stelle invitano la cittadinanza ad unirsi all’iniziativa.
Di seguito le tappe della staffetta:
PARTENZA
Marina di Carrara, Paradise Beach, ore 14.30
Marina di Massa, P.zza Bad Kissingen, ore 15.50 – punto ristoro e informativo
Cinquale, parco Undulna, ore 16.40 – punto ristoro e informativo
Forte dei Marmi, Pontile, ore 17.55 – punto ristoro e informativo
Marina di Pietrasanta, Pontile, ore 18.50 – punto ristoro e informativo
Lido di Camaiore, P.zza Lemmetti, ore 19:45 – punto ristoro e informativo
ARRIVO
Viareggio, Viale Margherita, ore 20:30 – apericena

venerdì 15 luglio 2016

Sulla sentenza della Corte di Giustizia UE

Giusto prima dell'estate il vicesindaco-bagnino Mazzoni e il sindaco-bagnino Mallegni, nel merito di uno dei tanti escamotage che la sua amministrazione aveva escogitato, o copiato da enti terzi, allo scopo di eludere la Direttiva Bolkestein e assicurare ai concessionari balneari la gestione per altri 20 anni, ci definì “Grillini ignoranti che conoscono al massimo il 10% della normativa demaniale marittima" e ci sfidò ad un incontro pubblico.
Fummo tentati all'epoca, lo ammettiamo, di accettare la sfida per poter pubblicizzare le nostre ragioni in materia visto che la stampa ci riserva ben poco spazio mentre abbonda largamente, da anni, in pagine dedicate al "NO alle Aste".
Poi decidemmo di soprassedere, consci che il Demanio non è materia che si può interpretare a piacimento e che comunque, essendo l'Italia uno stato membro dell'UE, è soggetta alla normativa europea prevalente, per cui sarebbe stato inutile accapigliarsi sul niente per fare pubblicità a sindaco e vice-sindaco, sedicenti paladini delle imprese turistiche.
Oggi, Giovedì 14 Luglio 2016, la Quinta Sezione della Corte di Giustizia Europea nelle cause riunite C-458/14 e C-67/15 sentenzia:
1) che l'art 12 , paragrafi 1 e 2 , dlla direttiva 206/123/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio , del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno, deve essere interpretato nel senso che osta, a una misura nazionale, come quella di cui ai procedimenti principali, che prevede la proroga automatica delle autorizzazioni demaniali marittime e lacuali in essere per attività turistico-ricreative, in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra i potenziali candidati.
2) Che l'articolo 49 TFUE deve essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale, come quella di cui ai procedimenti principali, che consente una proroga automatica delle concessioni demaniali pubbliche in essere per attività turistico-ricreative, nei limiti in cui tali concessioni presentano un interesse trans-frontaliero certo.

In pratica la Corte dà ragione al 100% ai “Grillini ignoranti” e non poteva essere altrimenti, perché noi chiediamo solo che venga applicato quello che i nostri legislatori avevano già previsto fin dal 1942, con il Codice della Navigazione, e che è sempre stato ignorato, quando non stralciato o emendato.
Quella di oggi è una punizione severissima che punisce una politica miope, pavida e indecisa. Dieci anni di ambiguità a caccia di voti hanno prodotto questo risultato. 
Un risultato che – comunque vada – sarà un insuccesso garantito. 
Sarà un insuccesso perché la non-gestione della vicenda delle concessioni balneari ha creato una fortissima spaccatura fra chi le spiagge le aveva e chi no. Fra chi ne ha goduto e chi non ha potuto farlo. 
L’incertezza di questi lunghi anni, fra il recepimento della Direttiva e oggi, ha comunque penalizzato tutto il settore. Non sapremo mai quante imprese non sono partite, quanti investimenti non sono stati fatti, quante nuove attività sono morte sul nascere e quanta economia sia stata bloccata in attesa di sapere che fare. 
E’ un danno incalcolabile per tutta la collettività. 
Sono anni che si parla di politica del doppio binario, ma il Governo ha preferito temporeggiare e sperare che passasse la nottata. Ma la nottata non poteva passare, perché ci sono delle Direttive da rispettare e la Corte UE lo ha ribadito. Le Direttive non sono il Diavolo, sono state create con l’apporto anche dei politici italiani, non scordiamolo. 
E possono anche essere un’opportunità. Sarebbe anche il caso di capire che i cittadini non sono solo i bagnini, che hanno fatto sentire forte le proprie ragioni, ma anche quelli che bagnini lo vorrebbero diventare ma che in un mercato bloccato non possono entrare. 
Senza mai dimenticare quelli che vorrebbero una fruizione più libera della spiaggia. 
Quindi è il caso di rendersi conto che, adesso, il lavoro da fare è un altro: si deve pensare a come applicare la Direttiva Bolkestein nella maniera più giusta ed equilibrata, per far sì che il turismo balneare non ne risenta e per liberare nuove energie positive. 
Dobbiamo vigilare perché ad essere tutelate siano le micro-imprese familiari, che hanno sempre caratterizzato l’imprenditoria del settore in Italia, evitando la concentrazione di concessioni nelle mani di multi-nazionali o cartelli appositamente creati (dove, fra l’altro, c’è preoccupazione per le possibili infiltrazioni di criminalità organizzata) e dobbiamo avere un occhio di riguardo per quelle attività che favoriscano la sostenibilità ambientale. 
La maniera nella quale saranno scritti i bandi è assolutamente decisiva ed essenziale.
Ci spiace per tutti quei concessionari che hanno sottoscritto l'Atto Formale sottopostogli dal sindaco Mallegni, e di cui tanto vanto si è fatto alle varie riunioni di categoria, dove si è anche lanciato nella proposta di un rappresentante politico unico a Roma, che tuteli gli interessi dei concessionari balneari e che risponda direttamente agli iscritti alle varie sigle sindacali del settore. 
Ha invocato il ritorno al primato della politica e stop ai magistrati che vorrebbero decidere per tutti. 
Chi dovrebbe essere, questo rappresentante unico, ci sembra forse di intravederlo.

Da oggi la proroga al 2020 è nulla, le concessioni in essere sono abusive, ed è bene che il Governo non si inventi altri intrallazzi perché i cittadini non sopporteranno oltre, di sicuro non sono più disposti a pagare onerose procedure di infrazione per tutelare i privilegi di chi è abituato a scriversi le leggi a proprio uso e consumo.

M5S Pietrasanta

giovedì 14 luglio 2016

Metodo a 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle non è solo una forza politica importante a livello nazionale che si sta sviluppando sempre più anche a livello locale, ma è anche e soprattutto un metodo. Per noi l'assemblea è il luogo in cui si prendono democraticamente le decisioni e le posizioni. Teniamo quindi a precisare che i comunicati e le posizioni del gruppo sono frutto di una decisione democratica e condivisa e non espressione di una sola persona o del solo portavoce. 
L'uso del virgolettato per i comunicati è quindi fuorviante di un metodo di lavoro e di una condivisione che si esprime nelle nostre assemblee e sui nostri strumenti di lavoro online. 

Invitiamo tutti a partecipare per dire la loro, perché solo nel movimento "uno vale uno".

M5S Pietrasanta

lunedì 11 luglio 2016

Giù le mani dai parcheggi sulla spiaggia. SI alla spiaggia patrimonio di tutti.

Facce nuove, vecchi programmi. Sono passati più di dieci anni dal primo maldestro tentativo dell'amministrazione Mallegni di assicurare ai propri parenti e amici l'eterna e imperitura titolarità delle concessioni demaniali marittime, eppure gli appetiti non si sono ancora placati. 
Come nei migliori film western di Sergio Leone, dove il Sindaco è anche proprietario della miniera, del saloon, e fa anche le veci dello sceriffo (anche se non insegue in calzini gli ambulanti sulla spiaggia), anche a Marina di Pietrasanta si cerca di trasformare un Bene Comune, che in tutto il mondo civilizzato occidentale appartiene alla collettività, in un bene privato, dove non ci sia più il rischio di incorrere in fastidiose evidenze pubbliche o aste che aprano la strada a cattive multinazionali, che non hanno altro da fare che lanciarsi in blocco nel turismo balneare "tipico".
Chiederemo ai cittadini di Pietrasanta, con una raccolta di firme che partirà a breve, se veramente vogliono passare sopra una proprietà privata chiedendo il permesso per raggiungere la spiaggia, e chiederemo anche se sono d'accordo a ripristinare un minimo di decenza e legalità facendo in modo che il Comune riassuma direttamente la gestione delle spiagge antistanti le piazze a mare di Tonfano e Fiumetto e le riporti alla destinazione originaria di spiaggia libera. 
Solo i cittadini di Pietrasanta hanno il diritto di decidere il destino del patrimonio demaniale, e non certo una forza politica che dovrebbe fare una serena riflessione interna sui conflitti di interesse evidenti a tutti, tranne che a loro stessi, che potrebbero insorgere dalla vendita di un bene demaniale ai propri amici e familiari più stretti. 
Il MoVimento 5 Stelle Pietrasanta saluta con favore i segnali di vitalità registrati anche in quella parte della sinistra locale, che per anni ha sapientemente glissato sul tema delle concessioni e delle aste, auspichiamo che questo ennesimo tentativo di privatizzare le coste faccia riemergere le tematiche care a tutte le forze popolari per una nuova concezione dello sfruttamento economico dei beni pubblici che tenga conto delle legittime necessità dei cittadini di godere del mare e del paesaggio, interessi garantiti dalla Costituzione della Repubblica.
Crediamo che sia giunto il momento di ridare la parola ai cittadini prima che sia compiuto un passo irreversibile con l'unica finalità, peraltro illusoria, di sottrarre le concessioni demaniali marittime ad un equo procedimento di evidenza pubblica che consenta a tutti gli operatori economici di competere per valorizzare un bene che appartiene a tutti, come avviene nel resto dei paesi civilizzati.


M5S Pietrasanta

venerdì 8 luglio 2016

Spiaggia di Motrone ||

Alla nostra richiesta di pochi giorni fa del perché nella convenzione tra Consorzio Mare Versilia e Comune non è fatto obbligo al primo di esporre cartelli indicanti la disponibilità dei 3 servizi igienici presso il bagno Nautilus, non avendo il Comune approntato alcun altro tipo di servizio igienico per i fruitori della spiaggia libera, ci è stato risposto a mezzo stampa dal presidente del Consorzio Sig. Verona che i cartelli non ci sono perché vengono divelti dai vandali. 
Non ci sembra una scusa ragionevole dal momento che i cartelli indicanti la vendita di bibite e panini presso il bagno Nautilus non mancano mai. Visto che non si è voluto approntare i bagni chimici per gli avventori, pensiamo che sia indispensabile dare un corretto servizio di informazione segnalando la presenza dei servizi igienici presso lo stabilimento balneare Nautilus, anche pensando ad una struttura infissa non rimovibile. Basterebbe copiare i comuni limitrofi come Forte dei Marmi e Lido di Camaiore.
Chiediamo di sapere se i bagnini utilizzati da Consorzio Mare Versilia sono gli stessi che sono impiegati presso lo stabilimento Nautilus e, se così fosse, se questa AC reputi idoneo e sufficiente l'impiego della stessa manodopera per il controllo di due realtà diverse.
Chiediamo anche perché non si sia voluto prevedere un servizio di ristoro in concessione sull'area del demanio comunale, come quello che veniva subappaltato a privati alcuni anni fa da parte del Club Velico, che potrebbe essere fonte di importanti entrate per il potenziamento e la riqualificazione del servizio pubblico. 
Riteniamo che l'assenza di un punto di ristoro e somministrazione di alimenti e bevande alle migliaia di utenti rappresenti un danno per le entrate del Comune, oltretutto negando ulteriori possibilità di lavoro e favorendo invece sempre il privato che eroga lo stesso servizio a poca distanza.. 
Pensiamo che una sola doccia in riva al mare per l'intera spiaggia sia insufficiente e mortificante per i tanti turisti che affollano la piccolissima e unica spiaggia.
Segnaliamo infine che nella giornata di domenica 3 Luglio alle ore 9.30 la spiaggia libera non era stata pulita, vi erano numerose bottiglie e rifiuti vari sparsi un po' dappertutto.
Per ultimo gradiremmo una maggiore trasparenza e controllo per quanto concerne la convenzione con alcuni stabilimenti che devono mettere a disposizione un certo numero di ombrelloni sociali ma che di fatto non lo fanno, o lo fanno solo sulla carta. Avremmo piacere di vedere una lista di associazioni che usufruiscono degli ombrelloni sociali.Auspichiamo altresì che le forze di polizia e i vigili facessero maggiori controlli durante le ore notturne per tenere lontani dalla spiaggia libera chiunque vada a bivaccare e sporcare e/o vendere materiale contraffatto durante le ore diurne. 
Auspichiamo che il Comune, attualmente diretto da un primo cittadino anch'esso concessionario balneare di famiglia, non riservi le sue attenzioni solo alle imprese del settore, partecipando a folcloristiche inaugurazioni di nuovi sportelli bancari, ma si occupi anche e sopratutto dei bisogni essenziali dei semplici cittadini che non possono permettersi di, o non vogliono, pagare per affittarsi un po' d'ombra.
Tutto questo non può prescindere, come il M5S Pietrasanta sostiene da sempre, dal recupero delle altre spiagge libere, Piazza XXIV Maggio a Tonfano e Piazza D'Annunzio a Fiumetto. Solo garantendo un'offerta libera a gratuita in ciascuna frazione si potrà recuperare un qualche equilibrio tra lo sfruttamento economico di un bene pubblico ed il diritto di fruirne dei cittadini, differenziando inoltre l'offerta turistica per le migliaia di turisti stranieri che si indignano costantemente, forse più degli stessi residenti ormai anestetizzati da decenni di stravoglimento dei propri diritti, per la cosiddetta "tipicità" del luogo. 

M5S Pietrasanta

giovedì 7 luglio 2016

Spiaggia libera di Motrone

Spiaggia libera di Motrone

Dalla determina 1488 del 28/4/ 2016 del Comune di Pietrasanta con oggetto “Spiaggia libera di Marina di Pietrasanta ( Motrone) – Modalità di gestione del servizio di pulizia e sicurezza balneare anno 2016” si evince che viene rinnovato ,anche per il 2016, il servizio a Consorzio Mare Versilia Marina di Pietrasanta, dal 15 Giugno al 30 Settembre, al costo invariato di 9.600,00 € IVA inclusa, così come stabilito dalla precedente amministrazione.

Dalla convenzione si leggono i doveri del Consorzio :

1) Si obbliga a mettere a disposizione dei frequentatori della spiaggia libera almeno 3 servizi igienici, di cui uno per disabili, ubicati presso lo stabilimento balneare “Bagno Nautilus” 
2) ha l'obbligo della pulizia della stessa con uno o più interventi che dovranno concludersi entro e non oltre le 9 del mattino.
3) dovrà provvedere alla sorveglianza con apposito personale alla sorveglianza bagnanti dalle ore 9,00 alle ore 19,00.
4) dovrà vigilare sul corretto uso dell'arenile informando tempestivamente l' Amministrazione.
5) si obbliga a far accedere alla spiaggia gli utenti liberamente e gratuitamente con la propria attrezzatura e si obbliga al contempo a non affittare attrezzature

Si evince altresì che : il Comune di Pietrasanta si obbliga a garantire il posizionamento di un congruo numero di bidoni raccogli immondizia nell’area della “spiaggia libera”, al posizionamento di un adeguato cassonetto, lato mare del Viale Roma e al posizionamento di una passerella per portatori di handicap.

Tutto quanto sopra riportato ci chiediamo: 

A) E' normale e giusto che a fronte delle migliaia di cittadini che non vogliono o non possono permettersi di pagare per fare balneazione lungo la fascia di spiaggia di Marina di Pietrasanta di 4 km insista solo 1 (una) spiaggia libera di 57,13 metri lineari?

B) Perchè nella convenzione non è fatto obbligo a Consorzio Mare di esporre cartelli indicanti la disponibilità dei 3 servizi igienici c/o il bagno Nautilus, non avendo il Comune approntato nessun altro tipo di servizio igienico per i fruitori della spiaggia libera?

M5S Pietrasanta.

venerdì 24 giugno 2016

GeV, Mare Pulito, Rifiuti ed ambiente

Partiamo da un assunto fondamentale: la qualità della nostra vita è direttamente collegata con la qualità dell'ambiente in cui viviamo.

Ripeteremo questa verità fino allo sfinimento fino a che non vedremo su atti amministrativi del nostro comune una programmazione a lungo termine per tutelare veramente l'ambiente e quindi la salute dei cittadini.
Allo stadio di Pietrasanta c'è un cartello: “Benvenuti a Pietrasanta città d'arte e di mare pulito”, peccato che la realtà degli ultimi mesi certifichi che questa frase è fuorviante agli occhi di chi legge. O decidiamo di fare una correzione aggiungendo “fino alla prossima ordinanza di divieto di balneazione” oppure meglio fermarsi a città d'arte. Poi arriva “la soluzione” (volutamente tra virgolette) di usare l'acido peracetico. Illuminante soluzione, se non fosse che al massimo si annientano batteri e chissà quale altra forma di vita dal fosso fino a mare, ma sicuramente non si risolve il problema a monte.
Rifiuti, Guardie ecologiche volontarie e decoro urbano: ieri in CC si è votato un regolamento discusso prima in commissione ambiente e poi regolamenti che prevedeva la figura della guardia ecologica volontaria. Tralasciando il piccolo dettaglio che in commissione ambiente era stata condivisa la necessità di dare priorità a persone con CV improntato all'ambiente (come studi o professionalità pregresse), stabilire criteri di valutazione trasparenti e la pubblicazione dei CV presentati, tutte voci magicamente scomparse dal regolamento che nella sua versione finale stabiliva la nomina sindacale, abbiamo qualche dubbio. Perché durante la discussione è emerso che la maggioranza vede queste risorse come guardie contro l'abbandono dei rifiuti, mentre per noi una guardia ecologica è molto di più e come tale deve avere la capacità di saper valutare la gravità della situazione con cui viene a contatto. Preso atto di questa differente visione e delle iniziative lodevoli di fare cultura contro l'abbandono rifiuti già nell'età scolare sottolineiamo che anche in questo caso stiamo parlando di una lotta alla conseguenza e non al problema, cioè l'eccessiva produzione dei rifiuti. Se si producessero meno rifiuti pagheremmo meno tasse, inquineremmo meno l'ambiente e ci sarebbero meno dispersioni incontrollate. La politica dovrebbe parlare di questo ancor prima di sistemi educativi e repressivi, ma dopo un anno dall'insediamento e dopo che più volte come opposizione abbiamo portato il tema dei rifiuti zero all'attenzione della giunta ancora niente si muove su questo fronte.
Quando in campagna elettorale ci chiedevano quale sarebbe stato il nostro primo obiettivo la risposta era scontata, check-up ambientale per valutare lo stato di salute del nostro territorio. Non per curare i sintomi, ma per capire le cause, perché solo così si cambia veramente il trend e si aiutano tutte le categorie dell'indotto turistico che alimenta la nostra economia locale e si tutelano i cittadini dai possibili rischi connessi ad una mancata opera di prevenzione.
Per noi questa è la strada, il resto è propaganda. Curiamo il nostro ambiente per poter invitare i turisti in un luogo salubre e bellissimo e far sentire al sicuro chi ci vive e che negli ultimi anni ha perso fiducia nella credibilità delle istituzioni.  

sabato 4 giugno 2016

Onestà e metodo

A seguito delle notizie che molti di voi avete appreso tramite la stampa locale, credo sia giusto fare alcune doverose precisazioni.
Ho già segnalato la situazione all'assemblea ed ai responsabili nazionali in tempi non sospetti.
Non sono ancora stato raggiunto da alcun provvedimento, ma appena accadrà sarà mia premura inviare tutto allo staff e condividere tutte le informazioni con l'assemblea.
Come movimento ci siamo dati delle regole di comportamento e come portavoce ho ritenuto corretto rimettere il mandato presentando dimissioni formali all'assemblea, che per noi è sovrana e rappresenta il luogo fisico e virtuale in cui democraticamente si prendono le decisioni.
Qualsiasi decisione sarà presa verrà rispettata,  ma il mio impegno non cambierà e chiunque entri al mio posto avrà la stessa voglia e la stessa determinazione nel cercare di cambiare la politica.
Sperando di riuscire ad organizzare un evento pubblico che dia la possibilità a tutti di esprimersi in merito (anche se il voto sarà limitato agli attivisti, come da regolamento) auspichiamo la partecipazione di molti per riuscire ad affrontare in modo aperto e civile il dibattito sul tema.

Crediamo nella giustizia e speriamo di poter portare le nostre ragioni in fase processuale.

N. B.  Non credete a chi vuol fare di questa situazione una battaglia personale, intima o familiare. Le nostre denunce si basano su documenti, il resto come si dice è noia.

sabato 21 maggio 2016

Sul consiglio comunale del 20 maggio


Inviato alla stampa per stamani, domani sarà pubblicato sul sito
Questa mattina c’è stato un consiglio comunale che per l’ennesima volta ha regalato molte supercazzole alla Ugo Tognazzi (“Non mi costringente a votare contro”) e pochi contenuti.
Abbiamo iniziato con la nostra mozione per l’adozione della Carta di Avviso Pubblico (ex Carta di Pisa) che è stata dichiarata “fumo”, “integralista” e praticamente inutile visto che ci sono le leggi e gli enti preposti. Quello che è stato ripetuto più volte è che le leggi e le sanzioni o pene derivanti da una loro elusione sono fatti giuridici, mentre la Carta è un fatto morale ed etico. Il documento, che tutti voi potete leggere sul sito (http://www.avvisopubblico.it/home/), cita chiaramente dei principi di buona amministrazione, trasparenza e legalità che devono essere la base della politica. Si trattava quindi di un impegno, da sottoscrivere anche singolarmente nei confronti dei cittadini e di noi stessi, un passo avanti politico e personale, per disegnare una Pietrasanta che si impegnava ad essere più trasparente, senza conflitti di interesse, senza corruzione…
La mozione è stata bocciata, dopo aver sollevato dubbi sulla legittimità della sua discussione in CC (smentiti dal segretario generale). Peccato, altra occasione persa.
Il secondo punto all’ordine del giorno era la nostra seconda mozione, che aveva l’intento di far aderire il Comuni di Pietrasanta al progetto Regionale “Centomila orti in Toscana”. Da sempre per noi le buone idee non hanno colore politico e portare in discussione in CC questa ottima iniziativa ci è parsa la cosa migliore, sia per offrire opportunità ai giovani che non trovano lavoro ed hanno passione per le coltivazioni, sia per tramandare il saper fare degli anziani. Un progetto insomma con profondi scopi sociali, ma anche economici ed ambientali. Inizialmente ci è stato chiesto di cambiare qualcosa per darle più sostanza, poi ritirare la mozione per passare in commissione per discuterne più in dettaglio, poi il sindaco ha informato il CC della volontà di questa amministrazione di riattivare il vecchio progetto sugli orti. Abbiamo quindi proposto un emendamento che aprisse anche a queste nuove opportunità, ma mantenesse l’intento di riconoscere un ruolo fondamentale a queste attività, una giusta via di mezzo che è stata completamente ignorata.
Entrambe le mozioni sono state tristemente bocciate, senza una reale discussione del testo, mentre è stata sbandierata a più riprese da alcuni consiglieri ed il sindaco una condivisione della maggior parte dei principi e della bontà degli obiettivi espressi.
Passati al terzo punto all’ordine del giorno, ovvero una mozione della maggioranza in cui si impegnava sindaco e giunta a richiedere il mantenimento della ex ASL 12, è stato richiesto un ritiro per trovare una maggiore condivisione sul testo in una commissione in cui si potesse discutere più in dettaglio del tema e delle possibilità. La maggioranza si è opposta, palesando la logica dei due pesi due misure in base al proponente del testo. Sì perché a noi viene sempre richiesto di ritirare le proposte e passarle in commissione (se non bocciate senza una reale discussione) seguendo uno pseudo regolamento mai visto da nessuno e molto diverso da quanto previsto dal vero regolamento mentre la maggioranza impone il numero e buona pace alla discussione democratica.
A quel punto, in totale dissenso e come forma di protesta pacifica abbiamo deciso di abbandonare anticipatamente il CC. A quanto ci risulta anche le altre opposizioni hanno preso questa decisione poco dopo la nostra uscita.
La principale sensazione è di profonda amarezza, perché se la politica si spogliasse ogni tanto dei simboli e del politichese della più bassa lega si potrebbero fare grandi cose ed invece ci troviamo spesso a leccarci le ferite di un lavoro fatto e di un niente che rimane, anche quando le proposte sono di buon senso e non di parte come l’adozione di un codice etico oppure l’adesione ad un progetto che finanzia orti sociali.
Cippa Lippa! (Il Conte Mascetti)

mercoledì 11 maggio 2016

Si pensi (e spenda) di più al sociale


Le recenti notizie riguardanti gli sfratti alle “case parcheggio” hanno permesso a molti di accorgersi che a Pietrasanta, così come in tanti altri Comuni d’Italia, la crisi non è passata, anzi.

Nonostante la gestione della patata bollente sia stata a nostro avviso errata sia prima (non far pagare niente e non proporre un lavoro socialmente utile in cambio del servizio) che dopo (progetto che stanzia 500€ sulla carta alle famiglie in difficoltà, che diventano 200 perché 300 sono automaticamente detratte per coprire il buco precedentemente creato) il problema dell’emergenza abitativa sta nei numeri e non nei proclami.
Mentre quasi 150 famiglie sono in attesa di un tetto ed i progetti dell’amministrazione al momento aiutano in parte le famiglie ed in parte a ripianare la sopra citata mancanza, la nostra mozione sul baratto amministrativo approvata in consiglio comunale rimane dimenticata in qualche cassetto.
Risulta ormai chiaro che gli investimenti sul sociale non sono sufficienti e bisogna pensare ad un piano serio per l’emergenza abitativa, quella reale, iniziando da strumenti di prevenzione dello sfratto, valutazione di situazioni di presenza o rischio di insorgenza di stati patologici che possano esporre i soggetti a problemi psicologici più seri (depressione o dipendenze) e percorsi di recupero dell’autonomia patrimoniale.
Identificare e ridefinire spazi di proprietà del comune per il social housing, per una edilizia popolare che limiti le nuove costruzioni dove possibile e la valorizzazione del cohousing, ovvero insediamenti abitativi privati corredati da ampi spazi comuni destinati all’uso condiviso sono possibilità da studiare ed auspicabilmente realizzare. Queste idee, con forte trazione ecosostenibile e sociale, aiuterebbero molto a risolvere le emergenze e definire spazi di integrazione e socializzazione limitando gli effetti di un fenomeno, la crisi, che non pare destinato a finire nel breve periodo ed i cui costi sociali e sanitari stanno sempre più pesando sulle spalle dei cittadini che perdono il lavoro o sono costretti ad accettare lavori sottopagati ed usuranti per riuscire a mantenere la famiglia.
Ovviamente se queste iniziative non fossero sufficienti a soddisfare le esigenze dei più bisognosi il Comune dovrebbe progettare la costruzione di case popolari ecosostenibili, sfruttando tutte le opportunità che la bio-ediliza ci offre oggi, al fine di assicurare un tetto a chi ne ha reale necessità con una visione a basso impatto ambientale per una comunità che deve riscoprirsi tale.
Considerato che fino a poco tempo fa sembrava che le casse comunali fossero vuote, ma oggi si vedono molti interventi che mirano a “ritinteggiare la facciata”, chiediamo che si investa il più possibile per aiutare tutti quei soggetti che per anni hanno fatto le formiche operaie di una collettività ricca ed oggi si trovano ai limiti della società perché non hanno la stessa disponibilità economica di prima.


Movimento 5 Stelle Pietrasanta